Sei un OSS? Attenzione: ecco cosa devi pulire e cosa invece non rientra nelle tue mansioni

Chi ricopre il ruolo di Operatore Socio Sanitario (OSS) è spesso chiamato a svolgere molteplici compiti, che vanno dall’assistenza diretta alla persona fino ad alcune mansioni di supporto agli ambienti in cui opera. Tuttavia, è fondamentale conoscere con precisione quali attività fanno parte delle responsabilità quotidiane e quali invece sono escluse dal mansionario, per garantire sia il rispetto del proprio profilo professionale sia la corretta gestione delle risorse nei contesti sanitari e sociali.

Mansioni e responsabilità specifiche dell’OSS

L’OSS opera prevalentemente nell’ambito dell’assistenza alla persona fragile o non autosufficiente. I suoi compiti principali includono:

  • Cura dell’igiene personale degli assistiti, occupandosi della detersione del corpo, dell’igiene del viso, della bocca e delle zone intime, e della prevenzione delle lesioni cutanee.
  • Aiuto nella mobilizzazione e nella deambulazione, sia all’interno della struttura che durante semplici percorsi domestici o riabilitativi.
  • Supporto durante la vestizione e l’alimentazione, assicurandosi che la persona segua adeguatamente i pasti e riceva un aiuto pratico laddove le capacità residue non lo permettano.
  • Collaborazione con il personale sanitario per la raccolta di dati utili – come la temperatura corporea o l’osservazione dello stato cutaneo – senza però sovrapporsi a ruoli clinici specifici, come quelli dell’infermiere o del medico.
  • Riordino e pulizia degli spazi direttamente utilizzati dall’assistito, ad esempio la camera, il bagno personale e le aree comuni correlate all’assistenza diretta.

Tutte queste mansioni vengono svolte con un duplice obiettivo: promuovere il benessere psico-fisico dell’utente e mantenere il più a lungo possibile la sua autonomia (Operatore Socio Sanitario).

Quali pulizie spettano all’OSS e quali no

Uno dei principali dubbi riguarda la pulizia degli ambienti. Il mansionario prevede che l’OSS si occupi delle attività di igiene ambientale solamente nei locali legati all’assistenza dei pazienti:

  • Cameretta o letto dell’utente: pulizia, cambio della biancheria e riordino dello spazio personale.
  • Bagno riservato all’assistito: igienizzazione rapida dopo l’uso o gestione di situazioni accidentali (ad esempio, in caso di perdite o di urgenze igieniche post-utilizzo).
  • Aree comuni a uso degli utenti: solo per quanto concerne il mantenimento dell’ordine e una pulizia superficiale quando richiesto dall’attività assistenziale.

Le attività di pulizia approfondita (“a fondo”) di tutta la struttura, invece, come quella delle aree tecniche, degli uffici, delle cucine industriali, degli spazi amministrativi e di magazzini, non rientrano nelle mansioni dell’OSS. Questi compiti sono di competenza di personale ausiliario o addetti alle pulizie specializzati, i quali sono preparati e formati per svolgerli in sicurezza, anche dal punto di vista igienico-sanitario.

Spesso la confusione nasce perché l’OSS, essendo la figura più vicina agli utenti, può trovarsi di fronte a richieste operative che esulano dalle sue funzioni; tuttavia, è sempre opportuno ribadire i limiti del proprio ruolo, anche per questioni di sicurezza sul lavoro e di rispetto degli standard sanitari.

Compiti esclusi dal profilo dell’OSS

Oltre alle grandi pulizie, non competono all’OSS altre attività che vanno oltre il sostegno alla persona assistita o il mantenimento di un ambiente pulito e sicuro nei luoghi ad essa riservati. Tra i compiti esclusi rientrano, per esempio:

  • La pulizia professionale di spazi collettivi e amministrativi. Questi ambienti necessitano di tecniche e prodotti diversi da quelli destinati agli spazi degli assistiti, e devono essere trattati da personale specializzato.
  • La sanificazione straordinaria o “a fondo” degli edifici, che richiede protocolli e macchinari particolari.
  • La manutenzione di impianti e attrezzature (compiti di natura tecnica generalmente affidati a operatori esterni o a personale manutentore).
  • Il controllo delle scadenze di farmaci/fleboclisi oppure la somministrazione di terapie cliniche: queste rientrano esclusivamente nella responsabilità infermieristica o medica, salvo il supporto visivo o organizzativo richiesto espressamente dal regolamento interno.
  • La gestione e la pulizia di cucine industriali o mense comuni che servono l’intera struttura, fatti salvi i piccoli aiuti relativi alla preparazione dei pasti individuali in ambienti protetti.

Anche per quanto riguarda le relazioni con i familiari e le attività di natura motivazionale, l’OSS ha il compito di supportare l’utente, ma non può sostituirsi a figure come l’assistente sociale, il quale si occupa invece della gestione dei rapporti istituzionali e dell’organizzazione degli interventi esterni.

La corretta ripartizione delle mansioni tutela la qualità del servizio

Chiarire cosa spetta all’OSS e cosa invece non rientra nelle sue mansioni è spesso oggetto di discussione, principalmente nelle realtà dove si lavora in equipe e si rischiano sovrapposizioni operative. Stabilire un confine preciso tra i diversi ruoli professionali:

  • Tutela la dignità e la sicurezza dell’operatore, prevenendo rischi fisici e responsabilità improprie.
  • Garantisce che ogni attività sia svolta da personale competente e preparato.
  • Permette una migliore organizzazione delle risorse e una gestione più efficiente delle strutture sociosanitarie.

Se l’OSS riscontra che le richieste di pulizia o altre mansioni esulano dalle sue responsabilità, è corretto confrontarsi con il coordinatore o fare riferimento al mansionario ufficiale. Questa chiarezza, oltre a proteggere l’operatore da richieste improprie, assicura che anche i bisogni dell’utenza siano gestiti con il massimo rispetto degli standard igienico-sanitari e della dignità personale.

In sintesi, l’OSS svolge un ruolo fondamentale nell’assistenza e nell’igiene diretta di spazi e persone, ma non può essere considerato un addetto alla pulizia strutturale o svolgere compiti prettamente tecnici e amministrativi. Conoscere e rispettare questi limiti permette un ambiente di lavoro equilibrato ed efficace, a tutto vantaggio sia degli operatori che degli utenti serviti.

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